Aumento dei glutei2019-07-22T11:43:23+02:00

GLUTEOPLASTICA

La gluteoplastica rappresenta un intervento volto ad aumentare la prominenza e a migliorare la forma di questa regione. Può essere effettuato in diverse maniere: mediante l’inserimento di protesi in silicone (simili a quelle utilizzate per l’aumento della regione mammaria), mediante l’infiltrazione di tessuto adiposo a livello dei muscoli glutei (tecnica di lipofilling chiamata “brazilian buttock”) oppure mediante l’infiltrazione con particolari acidi jaluronici.

L’indicazione all’utilizzo delle protesi glutee è rappresentata da un volume o forma glutei che la paziente ritiene inadeguato in relazione alla sua conformazione fisica. La scelta di questa tecnica, generalmente, si riserva ai casi in cui non vi sia un volume di tessuto adiposo accumulato in altre parti del corpo da poter utilizzare come area donatrice per il trasferimento a livello gluteo.

Le protesi gluteee sono costituite da un involucro esterno di silicone e da un contenuto interno in gel di silicone. Le protesi attuali contengono un gel di silicone cosiddetto “coesivo”, vale a dire più viscoso e per questo meno incline alla fuoriuscita. Esistono protesi di forma e di diametri e proiezioni differenti e la scelta dipende dalle caratteristiche fisiche e dai desideri della paziente. La grande varietà nella scelta ha ovviamente molti vantaggi che devono essere sfruttati al meglio dal chirurgo esperto al fine di scegliere la protesi più adeguata nel singolo caso;  è bene sottolineare che non esiste la “protesi migliore” in senso assoluto. Per quanto concerne la durata delle protesi va detto che una protesi non è “eterna” anche se certamente ha una durata di molti anni; l’utilizzo del cosiddetto “gel coesivo” per riempirle ha eliminato il problema delle protesi mammarie della generazione precedente che venivano sostituite, su consiglio delle ditte produttrici, dopo circa 10-15 anni per evitare fenomeni di fuoriuscita di gocce di silicone e conseguente infiammazione dei tessuti. Recentemente, alcune ditte produttrici hanno introdotto una garanzia a vita per le protesi con possibilità di sostituirle gratuitamente in caso di rottura. La ricerca tecnologica è fondamentale in questo settore con investimenti economici molto significativi ed è importante tener presente che le più importanti aziende per poter vendere i prodotti in tutto il mondo devono superare prove e test rigorosi e rispettare standard qualitativi molti alti: tutto ciò deve indurre le donne ad una scelta serena e consapevole.

L’intervento non deve essere eseguito in pazienti gravide o in allattamento ed è preferibile, anche se non obbligatorio, evitare l’epoca coincidente con le mestruazioni. In preparazione dell’intervento viene richiesto di compilare un questionario sul proprio stato di salute e di sottoporsi ad alcuni esami:  gli esami richiesti per l’ intervento sono  un esame del sangue, un elettrocardiogramma. L’intervento di aumento gluteo mediante protesi viene eseguito in regime ambulatoriale o in day hospital associando un’anestesia locale alla  sedazione, vale a dire addormentando farmacologicamente la paziente consentendole, però, di respirare autonomamente senza la necessità di un’intubazione. Ciò permette un recupero molto rapido alla fine dell’intervento. L’intervento ha una durata variabile tra l’ora e le due ore a seconda della tecnica utilizzata. L’incisione per introdurre la protesi viene posizionata a livello del solco intergluteo in modo tale da poter nascondere la cicatrice.

La protesi può essere alloggiata in posizione sottofasciale subito sopra al muscolo grande gluteo o intramuscolare, vale a dire tra i muscoli glutei. La scelta della sede d’inserimento della protesi e la tecnica specifica adottata dipendono dal singolo caso.

Non sempre vengono inseriti dei drenaggi aspirativi che comunque vengono rimossi dopo 24-48 ore. La decisione sulla tecnica più opportuna da utilizzare e, soprattutto, sulle dimensioni della protesi dipendono dalle caratteristiche della regione, dall’elasticità della cute e dal volume gluteo pre-operatorio.

Il Lipofilling è l’intervento che consiste nel prelievo mediante liposuzione di tessuto adiposo e nella sua iniezione a livello di altre parti del corpo dopo opportuna purificazione.  La liposuzione  consiste nell’utilizzare  uno strumento chirurgico cavo di metallo, conosciuto come cannula, che viene inserito attraverso una piccola incisione cutanea  ed è passato attraverso l’area di deposito di tessuto adiposo. La cannula è collegata ad una siringa che, esercitando una pressione negativa, raccoglie il tessuto; esso può essere purificato mediante lavaggio e decantazione o mediante centrifugazione. Si utilizzano poi delle cannule particolarmente sottili per iniettare a livello dell’area ricevente il tessuto adiposo. Il lipofilling della regione glutea richiede il trasferimento di una quantità importante di tessuto adiposo, perciò si può effettuare nelle pazienti che presentano delle aree di accumulo e non in persone particolarmente magre. E’ importante sapere che una parte del tessuto adiposo trasferito al sito ricevente viene riassorbito dall’organismo, richiedendo da parte del chirurgo un’ipercorrezione (viene cioè trasferito più tessuto di quello necessario) o eventuali  operazioni aggiuntive.
L’intervento non deve essere eseguito in pazienti gravide o in allattamento ed è preferibile, anche se non obbligatorio, evitare l’epoca coincidente con le mestruazioni. L’intervento viene eseguito in regime ambulatoriale o in day hospital in anestesia locale o associando all’anestesia locale una  sedazione, vale a dire addormentando farmacologicamente il paziente consentendogli, però, di respirare autonomamente senza la necessità di un’intubazione. Ciò permette un recupero molto rapido alla fine dell’intervento. L’intervento ha una durata variabile a seconda delle aree da cui è possibile effettuare il prelievo. E’ necessario mantenere una medicazione compressiva in sede di prelievo per alcuni giorni al fine di ridurre l’edema postoperatorio e le ecchimosi. Il dolore postoperatorio è di modesta entità, mentre ci può essere un gonfiore importante nelle aree infiltrate che si accompagna ad un senso di tensione.

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