Blefaroplastica di aumento2019-07-22T11:04:29+02:00

BLEFAROPLASTICA DI AUMENTO

Se per anni la blefaroplastica è stata considerata solamente un intervento che ha consentito, a seconda delle necessità, di asportare e rimodellare la cute ed il grasso in eccesso a livello delle palpebre sia superiori che inferiori ed eventualmente di modificare il “taglio” e l’orientamento dell’angolo degli occhi, nella moderna concezione di ringiovanimento della regione oculo-palpebrale, stanno trovando sempre più spazio, in associazione alla blefaroplastica o in sua sostituzione le tecniche di aumento volumetrico di questa regione.

Le ragioni di questo cambiamento risiedono nella ricerca di soddisfare alcune necessità estetiche, quali l’aspetto “svuotato” della palpebra superiore e le cosiddette ”occhiaie”, che la chirurgia tradizionale non è stata in grado di soddisfare ed in alcuni casi è stata, anzi, in grado di peggiorare.

L’aumento volumetrico della regione oculo-palpebrale viene eseguito trasferendo, con tecniche diverse (dagli innesti dermo-adiposi al lipofilling) del tessuto (generalmente adiposo) in grado di colmare le aree di deficit volumetrico.

Il prelievo del tessuto viene eseguito mediante una liposuzione.  La liposuzione consiste nell’utilizzare  uno strumento chirurgico cavo di metallo, conosciuto come cannula, che viene inserito attraverso una piccola incisione cutanea  ed è passato attraverso l’area di deposito di tessuto adiposo. La cannula è collegata ad una siringa che, esercitando una pressione negativa, raccoglie il tessuto; esso può essere purificato mediante lavaggio e decantazione o mediante centrifugazione. Si utilizzano poi delle cannule particolarmente sottili per iniettare a livello dell’area ricevente il tessuto adiposo. Le principali aree trattate sono rappresentate dal solco naso-giugale, vale a dire il limite infero-mediale delle occhiaie, dalla piega palpebrale superiore e dalla regione periorbitaria.

L’intervento di blefaroplastica di aumento richiede un regime di ricovero ambulatoriale o un day hospital  e prevede generalmente un anestesia locale o una sedazione, vale a dire che si addormenta farmacologicamente il paziente consentendogli, però, di respirare autonomamente senza la necessità di un’intubazione. Ciò permette un recupero molto rapido alla fine dell’intervento.

La durata è di circa un’ora in caso di intervento di trasferimento del tessuto adiposo e di circa due ore se si aggiunge una blefaroplastica.

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