Correzione di Ginecomastia2019-07-22T11:44:01+02:00

CORREZIONE DI GINECOMASTIA

La presenza di una salienza mammaria nel sesso maschile che conferisce un aspetto di tipo femminile viene definita ginecomastia. La salienza può essere dovuta alla presenza di una ghiandola mammaria eccessivamente sviluppata, all’accumulo di tessuto adiposo in questa sede (pseudo ginecomastia) o alla presenza concomitante di entrambe le componenti. L’intervento di correzione di questa deformità può essere effettuato con diverse tecniche in maniera dipendente dalla tipologia di ginecomastia. Si può, infatti, ricorrere ad una liposuzione nelle forme a prevalente componente adiposa o ad un intervento di asportazione chirurgica nelle forme a prevalente componente ghiandolare. Solitamente, vista la predominanza di forme miste di ginecomastia, l’associazione tra le due tecniche è quella più utilizzata. 

L’intervento di correzione di ginecomastia viene eseguito in regime ambulatoriale o in day hospital associando un’anestesia locale alla  sedazione, vale a dire addormentando farmacologicamente il paziente consentendogli, però, di respirare autonomamente senza la necessità di un’intubazione. Ciò permette un recupero molto rapido alla fine dell’intervento. L’intervento ha una durata variabile tra l’ora e le due ore a seconda della tecnica utilizzata.

Nel caso di intervento di liposuzione della componente adiposa del seno, si utilizza  uno strumento chirurgico cavo di metallo, conosciuto come cannula, che viene inserito attraverso una piccola incisione cutanea  ed è passato attraverso l’area di deposito di tessuto adiposo. La cannula è collegata ad una sorgente di pressione negativa che produce l’aspirazione necessaria a rimuovere il tessuto adiposo. In alcune situazioni può essere indicato utilizzare particolari tipi di cannule collegate a fonti di energia in grado di rompere le cellule grasse: queste fonti di energia possono essere dei generatori di ultrasuoni (liposuzione ad ultrasuoni), dei generatori di vibrazioni o dei laser (laser lipolisi). Queste varianti della liposuzione tradizionale trovano la loro indicazione nei casi in cui sia necessaria un’importante retrazione cutanea. Nei casi di asportazione chirurgica della ghiandola mammaria, si posizionano le incisioni nel margine dell’areola, in una zona in cui per il passaggio cromatico è possibile nascondere le cicatrici. Nei casi in cui vi sia un eccesso importante di cute al termine dell’asportazione della ghiandola è possibile rimuoverne l’eccesso allungando se necessario la cicatrice circolare periareolare verticalmente verso il basso. L’intervento termina con una medicazione contentiva. Non sempre vengono inseriti dei drenaggi aspirativi che comunque vengono rimossi dopo 24-48 ore.

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