Correzione della diastasi dei retti2019-06-21T10:25:46+02:00

CORREZIONE DELLA DIASTASI DEI MUSCOLI RETTI POST-GRAVIDICA

La diastasi dei muscoli retti addominali è una separazione dei muscoli a livello della linea centrale dell’addome, dove questi si uniscono attraverso un tessuto connettivo fibroso chiamato linea alba.

I muscoli retti dell’addome agiscono assieme ai muscoli del bacino e della parte bassa della schiena per aiutare a muovere il tronco e fanno parte dei muscoli della parete addominale con il compito di mantenere in posizione l’utero, l’intestino e altri organi. Sotto la pressione di un bambino in crescita, questi muscoli si allungano e si assottigliano, separandosi dal tessuto connettivo che li lega insieme; il più delle volte accade nella fase avanzata della gravidanza e di solito si verifica con bambini più grandi o con più gravidanze ravvicinate. La diastasi dei retti generalmente non è dannosa per la salute e a volte scompare dopo la nascita del bambino quando cala pressione intra-addominale.

In alcuni casi la separazione dei muscoli retti addominali rimane permanente: ciò si verifica nelle gravidanze gemellari, in quelle che richiedono interventi ricorrenti (come i tagli cesarei) o in quelle multiple. Si manifesta come una protuberanza a livello della porzione mediana dell’addome, che diventa più prominente quando si compiono degli sforzi o si tossisce. Può portare a problemi quali la lombalgia cronica, l’incontinenza urinaria, la stitichezza, o il dolore durante i rapporti sessuali. In rari casi, la diastasi può essere così grave da causare un’ernia dolorosa, che si verifica quando gli organi addominali si inseriscono tra gli addominali separati e spingono contro la pelle.

Una volta stabilizzata la diastasi, è difficile correggerla senza un intervento chirurgico, anche se esercizi isometrici con i muscoli trasversi addominali e l’esercizio cardiovascolare si sono dimostrati in grado di migliorarla.

La riparazione chirurgica della diastasi prevede fondamentalmente di ricucire i muscoli retti lungo la linea mediana, anche se, in alcuni casi, può essere necessario inserire delle protesi (sotto forma di reti) per stabilizzare la parete dopo la cucitura. Ciò può essere eseguito attraverso piccole incisioni della parete addominale, anche se, spesso, si rende necessaria la rimozione dell’eccesso cutaneo addominale che accompagna la diastasi.

L’operazione prevede l’asportazione di una losanga sovra pubica di tessuti adipo-cutanei, lo scollamento dei tessuti sulla muscolatura addominale, il riposizionamento dell’ombelico e la plastica della parete muscolare: le cicatrici che inevitabilmente residuano possono essere limitate alla regione sovrapubica ed essere quindi paragonabili a quelle del parto cesareo, ma possono anche estendersi, nei casi più significativi, sino alle spine iliache, cioè alle anche.

Esistono diverse tecniche di addominoplastica con correzione della diastasi dei retti che differiscono, oltre che per le dimensioni delle cicatrici come accennato, per la modalità di integrazione con la liposuzione nella correzione dell’accumulo adiposo addominale: la scelta della tecnica più opportuna dipende dalle caratteristiche fisiche della paziente e dall’accettazione da parte della paziente stessa delle cicatrici. La conoscenza e l’esperienza diretta delle diverse tecniche consente al chirurgo di scegliere nel caso specifico la metodica più idonea a raggiungere il migliore risultato con gli esiti cicatriziali minori.

L’intervento non deve essere eseguito in pazienti gravide o in allattamento ed è preferibile, anche se non obbligatorio, evitare l’epoca coincidente con le mestruazioni. E’ opportuno, inoltre, sospendere l’assunzione della pillola anticoncezionale un mese prima dell’intervento. In preparazione dell’intervento viene richiesto di compilare un questionario sul proprio stato di salute e di sottoporsi ad alcuni esami:  gli esami richiesti per l’ intervento di addominoplastica sono  un esame del sangue ed un elettrocardiogramma ed una TAC addominale.

L’intervento di correzione della diastasi dei muscoli retti viene eseguito in regime ambulatoriale o in day hospital associando un’anestesia locale alla  sedazione, vale a dire addormentando farmacologicamente il/la paziente consentendogli/le, però, di respirare autonomamente senza la necessità di un’intubazione. Ciò permette un recupero molto rapido alla fine dell’intervento. L’intervento ha una durata variabile tra l’ora e le due ore a seconda della tecnica utilizzata. L’intervento termina con una medicazione contentiva. Non sempre vengono inseriti dei drenaggi aspirativi che comunque vengono rimossi dopo 24-48 ore.

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