Ptosi palpebrale2019-07-22T11:11:44+02:00

PTOSI PALPEBRALE

La ptosi palpebrale è definita come l’abbassamento della palpebra superiore che va a coprire parzialmente la pupilla. La ptosi provoca un aspetto stanco, assonnato e riduce la visione. La correzione della ptosi viene quindi proposta allo scopo di fornire un aspetto più  giovane e brillante  così come per migliorare la vista.

La correzione della ptosi della palpebra superiore viene di solito effettuata con un intervento chirurgico ed è in genere eseguita, nei pazienti adulti, in regime ambulatoriale con un’anestesia locale. Il paziente o il chirurgo possono scegliere di ricorrere ad una sedazione blanda per eseguire l’intervento in caso di particolare apprensività, tuttavia è importante limitare al minimo tale sedazione per  permette al chirurgo di valutare al meglio il grado di apertura delle palpebre.

Nella tecnica principale, dopo la somministrazione di un anestetico locale, viene praticata un’incisione nella piega palpebrale e il muscolo elevatore della palpebra è identificato, isolato, accorciato e suturato al tarso (che è la struttura cartilaginea di supporto della palpebra superiore). Inizialmente vengono utilizzate delle suture temporanee, quindi il paziente viene messo in posizione seduta per verificare la simmetria tra i due lati e se la correzione è sufficiente. Si procede, infine, alla sutura definitiva del muscolo e alla sutura cutanea.

La correzione della ptosi palpebrale è un’operazione tecnicamente più impegnativa rispetto alla blefaroplastica tradizionale (cioè l’asportazione del tessuto eccedente dalle palpebre ) e deve essere eseguita solo da chirurghi specializzati in chirurgia oculo-palpebre con esperienza in questo tipo di problematiche.

Documenti:

Richiesta informazioni sull’intervento di Ptosi palpebrale: